sabato 14 dicembre 2013

Invictus




"Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings oh chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate,
I am the captain of my soul."

-- William Ernest Henley, Invictus


"Nella notte che mi circonda, buia come l'abisso tra i poli, ringrazio  gli dei per questa mia anima invincibile./ Stretto tra gli artigli feroci degli eventi non mi sono arreso e non ho urlato. Sotto le randellate ricevute dalla sorte, il mio capo è sanguinante, ma non si è chinato./ Al di là di questo luogo di lacrime e rabbia, appare da lontano l'Orrore dell'ombra, ma la minaccia degli anni a venire mi ha trovato, e continuerà a trovarmi, senza paura./ Non importa quanto difficile sia il cammino, quanto carica di punizioni sia la lista, io sono il padrone del mio destino: io sono il capitano della mia anima."

mercoledì 20 novembre 2013

Fino al mal di gambe e ritorno

Eppure io non ci credo che a voi non capiti. Mi spiego meglio, io non ci credo che capiti solo a me quel senso di completa inadeguatezza che ti acchiappa quando ormai sei al limite. Quando tutto è troppo. Quanto sei completamente sopraffatta dagli eventi.
Davvero succede solo a me di trovarmi, non so, al supermercato e voler buttare a terra il cestinello giallo e iniziare a piangere, urlare e scalciare per poi pulirmi il mocio sulla giacca del povero cristo incredulo venuto ad abbracciarmi? O alla cassa dire alla persona davanti a te: "Dai cazzo non vedi che ho una fretta fottuta? Fammi passare no, stronza/o!".
No, lo so che non si fa. Ma non ne avreste una gran voglia, un bisogno fisico oltre che mentale?
Possibile che succeda solo a me di ripetere in maniera salmodiante "Io non ce la faccio"  e non farcela veramente! O crearmi aspettative che poi aspetta e spera! E farmi film mentali da decine di Accademies che poi, tanto, film rimangono. Soprattutto mentali.
Quei giorni in cui non riesci nemmeno a uscire di casa, a dormire, a sentire parlare, a mangiare cibo vero, incontrare gente, parlare, prendere un autobus, salutare... Quei giorni, non si sa quanto lunghi, che nessun rapporto umano è possibile.
Capitano davvero solo a me?
Davvero non c'è nessuno laggiù, oltre lo schermo, che non vorrebbe semplicemente iniziare a correre. Fino al mal di gambe e ritorno.

lunedì 7 ottobre 2013

Per amore della cultura

"Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura ... è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso".

-- Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, 1976


"[...]Ma quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre. Ripensando alla mia vita non ho mai permesso che mi si mancasse di rispetto". 

- Franca Rame

venerdì 4 ottobre 2013

Lampedusa, 3 ottobre 2013

"Non è grossa, non è pesante
la valigia dell’emigrante…
C’è un po’ di terra del mio villaggio
per non restare solo in viaggio…
Un vestito, un pane, un frutto,
e questo è tutto.
Ma il cuore no, non l’ho portato:
nella valigia non c’è entrato.
Troppa pena aveva a partire,
oltre il mare non vuol venire.
Lui resta, fedele come un cane,
nella terra che non mi dà pane:
un piccolo campo, proprio lassù…
ma il treno corre: non si vede più".

--Il treno dell'emigrante -- G. Rodari

sabato 21 settembre 2013

Amore e Psiche



"L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada".

 --  Franz Kafka