venerdì 17 maggio 2013

When I was just a little girl


Alcuni anni fa, vedevo l'età adulta come un traguardo.
Mi dicevo: "Quando sarò grande!" e per magia tutto passava. Il cuore si metteva in pace, le paure si assottigliavano, i dubbi e le incertezze si calmavano. 
Crescevo costruendo il mito dell'adulto "arrivato", quello che sa. Che sa molte cose, che non soffre più perché è grande e per questo non ha più emozioni.
Credevo nei robot.
Adulta lo sono diventata anch'io.
Lo sono diventata con le mie paure che, non sono più le stesse di allora, ma sono molte di più.
Soffro e lotto.
Mi arrendo. Ho paura. Combatto, Trovo la forza. Ho bisogno di certezze. Sicurezze. Ho bisogno di piangere. Ho bisogno di sentirmi dire che ce la farò.
Non respiro. Mi batte il cuore. Non dormo. Eppure sogno. Ho progetti e aspettative. Nuovi orizzonti e nuove dimensioni. Fallimenti. Rivincite.
Perché non insegniamo ai nostri figli che siamo semplicemente umani?
Perché non mostriamo loro che i nostri sentimenti sono vivi, forti, violentemente destabilizzanti?
Perché abbiamo paura di deluderli con le nostre insicurezze e incertezze, preferendo mostrarci ai loro occhi per ciò che non siamo?
Nella paura di non meritare il loro amore e la loro ammirazione, rischiamo ogni giorno di creare un esercito di adulti infelici. 
Come me. Come te.

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