mercoledì 31 luglio 2013



"Dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna.
Dietro una grande donna,
non è necessario che ci sia qualcuno".

-- cit.

Uomo del mio tempo -- S. Quasimodo



Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. 
Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t'ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. 
T'ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. 
Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. 
E questo sangue odora come nel giorno Quando il fratello disse all'altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell'eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

-- Uomo del mio tempo -- S. Quasimodo

lunedì 29 luglio 2013

Sit in sotto casa di Erich Priebke




Articolo tratto da RaiNews24.it
http://www.rainews24.it/it/foto-gallery.php?galleryid=180095&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Priebke, l'ex Ss condannato per la strage delle Fosse Ardeatine festeggia  il suo centesimo compleanno.  "E gli italiani, dove sono?". E' la domanda che hanno ripetuto in tanti, oggi, davanti la casa dell'ex Ss, a Roma, nel quartiere Boccea. A partire dalle 12, per oltre un'ora, si sono raccolte qui decine di persone. Qualcuno indossava la kippah, il copricapo degli ebrei religiosi, altri sventolavano bandiere con la stella di David. Erano in grandissima parte membri della Comunità ebraica di Roma, venuti per manifestare la loro indignazione contro Erich Priebke, criminale di guerra nazista condannato per la strage delle Fosse Ardeatine.
"Lui festeggia 100 anni e mio nonno è stato ammazzato quando ne aveva 28", ha dichiarato una manifestante. "Lo stato italiano ha la memoria corta: 335 ne ha trucidati questo assassino", si indignavano altri. Tra l'indignazione anche cori come "Nazi boia", "Infame". In silenzio, alcune signore hanno disposto in terra 335 candele accese: "Una per ogni vita spezzata alle Fosse Ardeatine". 

Alcuni ragazzi hanno srotolato uno striscione con i nomi delle vittime, nomi che sono poi stati letti uno ad uno. Per ricordarli tutti. Finito il sit in resta sotto casa di Priebke solo uno striscione: "Italiani dove siete?".
A Roma sono comparse anche scritte di auguri e svastiche sui muri della sede nazionale dell'Anpi a Roma.
"Il solito vile atto - si legge in un comunicato della Segretria nazionale dell'Associazione - di chi ancora non cede di fronte all'unica e sacrosanta verita' della storia: il nazismo e il fascismo furono esclusivamente regimi sanguinari che hanno portato l'orrore della guerra e dell'odio razziale in tutta Europa e oltre. L'Anpi proseguira', senza farsi intimidire da alcuno, nel suo quotidiano impegno di promozione dei valori di giustizia, pace, liberta' e democrazia che hanno animato la Resistenza e riconquistato il Paese alla civilta'".
Molti gli striscioni in tutta la città: uno vicino casa di Priebke all'Aurelio, oltre agli auguri, anche un'invettiva "Dio stramaledica i tuoi accusatori". Il tutto firmato Comunità militante Tiburtina. Altro striscione con la stessa firma fa esplicito riferimento al presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. "Pacifici arrivaci tu a 100 anni", lo slogan brevemente esposto in centro, a piazza Augusto Imperatore.  

Il Campidoglio ha disposto la rimozione immediata delle scritte e degli striscioni.  "Ho dato disposizione affinchè venissero rimosse immediatamente - ha annunciato il sindaco di Roma Ignazio Marino - Non è accettabile che il compleanno di un criminale, che ha partecipato alla violenta esecuzione di cittadini inermi a scopo di rappresaglia, possa essere usata per fare apologia di fascismo e nazismo. Questa città non lo tollererà".

domenica 28 luglio 2013

La libertà della mia mente




"Non c'è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente".

-- Virginia Woolf

martedì 16 luglio 2013

Il viaggiatore



"Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti". 

-- I. Calvino

lunedì 15 luglio 2013

Perché il grano è grano



"Se oggi non valgo nulla, non varrò nulla nemmeno domani; ma se domani scoprono in me dei valori, vuole dire che li posseggo anche oggi. Poiché il grano è grano, anche se la gente dapprima lo prende per erba".

 -- Vincent van Gogh